Ritrovarsi

Ho scritto quel messaggio due anni fa.

“Prendiamo un caffè insieme, ti va?”

Non ho mai avuto il coraggio di premere “invio”.
L’ho tenuto tra le bozze per tutto questo tempo…
Fino a ieri, quando sono riuscita finalmente a inviarlo.
La risposta, quella risposta che tanto temevo, è stata positiva.

E, così, dopo ben due anni di silenzio, ho rivisto la mia amica L.

Non c’è stato alcun litigio, alcun reale motivo che abbia portato alla rottura della nostra amicizia, che durava ormai da tanto tempo.
Non so raccontare esattamente cosa sia successo. Ho passato un periodo molto buio, due anni fa. E, come già mi era accaduto, ho capito che gli amici sono pronti a sostenerti… Fino ad un certo punto. Ognuno ha i propri problemi a cui pensare, nessuno è davvero in grado di capirti, o forse manca la voglia di riuscirci.

A volte c’è bisogno di allontanarsi da tutti e restare da soli.

E così ho fatto.

Non so bene perché io ed L. ci siamo allontanate. E ho sempre provato il desiderio di riavvicinarmi a lei.

Mi mancava.

Al tempo stesso, l’orgoglio mi ha impedito di chiamarla.
Perché L. non mi cercava? Non le mancavo, come lei mancava a me?
Mi odiava?
Questo pensiero mi terrorizzava.
E se mi avesse detto di non volermi più vedere? Che era stanca di me?

No, non avrei potuto sopportare un dolore simile.
E poi, in fondo, dopo un po’ ci si abitua alla mancanza delle persone, anche a quelle a cui vogliamo bene. Ci si abitua a tutto…

Lo so, mi faccio troppe paranoie e film mentali. Io sono fatta così!

L’incontro con L. è stato molto diverso da come me lo immaginavo. Non ci sono state spiegazioni né domande sulla nostra rottura. Abbiamo parlato, normalmente, come se questi due anni di silenzio non fossero mai avvenuti, ma meravigliandoci a vicenda delle novità accadute nelle rispettive esistenze.

Alla fine sono stata io a chiederle un abbraccio e a domandarle ufficialmente se avessimo fatto pace (ho sempre bisogno di conferme, io!).

Avrei voluto che fosse lei a farlo. Ad abbracciarmi. A mostrare un’emozione.
Ancora una volta, sono stata io a dover mettere da parte l’orgoglio.

Sono sempre io a cercare gli altri, e questo mi fa perennemente dubitare di un affetto che forse esiste solo nel mio cuore bisognoso, nei miei desideri.

Se non mi fossi mai più fatta viva, L. mi avrebbe semplicemente dimenticata?

Non posso più scoprirlo, né posso chiederglielo. E vorrei riuscire a smettere di pensarci, perché io sono felice di questa ritrovata amicizia.

In questo periodo in cui non faccio altro che pensare a quanto sia veloce lo scorrere del tempo, ho deciso che non posso più perdere istanti preziosi facendomi risucchiare dalle mie paure.

Sono felice, ma, in fondo al cuore, c’è sempre il dubbio di non essere amata nello stesso modo in cui amo io…

Anche se il tempo passa, mi sento ancora la bambina di un tempo, la bambina che elemosina amore, convinta di non esserne all’altezza.

Immagine da Pixabay

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