W Halloween!

Mi è sempre piaciuto Halloween.

E no, per favore non iniziate a dire che è una “carnevalata”, una stupida festa importata dall’estero, che le nostre tradizioni in onore dei morti sono migliori ecc. ecc.
Non ho intenzione di scatenare qui la solita, annuale, polemica Halloween vs Tradizioni Italiche, ma solamente condividere con voi i miei ricordi.

Ho vissuto negli States e mi sono portata nel cuore diverse tradizioni americane, ma amo Halloween da ben prima di andare a studiare all’estero, e lo amo proprio perché è una carnevalata! Così considero questa festa, una specie di secondo Carnevale, e credo che per onorare i morti ci siano ben altri modi, più rispettosi. Questa è solo una festa come un’altra, almeno per me.

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Il mio corpo

Sono cresciuta odiando il mio corpo.
Quando avevo quindici anni mia madre mi ripeteva sempre le sue gambe erano dritte, mentre le mie no.
Che lei era molto più bella di me.
Diceva gli uomini volevano scopare con lei, e non certamente con me.

Sì, diceva proprio così.
“Scopare”.

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Il pianerottolo

Se qualcuno mi chiedesse qual è il ricordo più vivido della mia infanzia, mi verrebbe subito in mente questa immagine: una bambina ferma immobile nel bel mezzo di un pianerottolo, davanti al portone della casa dove abitava con i suoi genitori.

Quella bambina, naturalmente, ero io.

Una volta tornata da scuola con il pullman ero costretta a trascorrere, ogni dannato giorno, un tempo infinito su quel pianerottolo.
Mia madre conosceva benissimo l’orario del mio rientro da scuola, eppure, ogni giorno, all’ora di pranzo telefonava al suo amante, con cui si intratteneva per ore.

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Un’estranea in questo mondo

Mi sono sempre sentita un’estranea in questo mondo.
Già quando ero solo una bambina mi ponevo domande che non sfioravano neppure le menti dei miei coetanei (e credo di poter dire che oggi nulla è cambiato).

Mi chiedevo chi fossi. Chi volessi essere. Che scopo avesse la mia vita. Se avesse senso cercarne il senso (scusate il gioco di parole), o se fosse un’inutile perdita di tempo.

Non mi sono mai sentita al mio posto, neppure nella mia famiglia. Soprattutto nella mia famiglia.

Mi hanno sempre fatta sentire sbagliata, diversa, inadatta.
Crescendo mi sono sentita ripetere mille volte che sono venuta al mondo per errore. Continua a leggere “Un’estranea in questo mondo”