Il mondo ha paura delle nostre emozioni

Viviamo in un mondo che ci impone di essere sempre belli, forti, sorridenti, coraggiosi, all’altezza della situazione, super informati. Forse dovrei dire che ci impone di mostrarci in questo modo, anche se la realtà è ben diversa.
In fondo, sono le apparenze che contano, no?

Ecco, in questo mondo io non ho paura di dire a voce alta che… Ho paura. O che non mi sento all’altezza. Che sto male. O che sono ignorante su un argomento.

E non dico queste cose per cercare di sfuggire alle situazioni, per liberarmi dai miei doveri, per isolarmi…
No, lo dico semplicemente quando mi sento di doverlo dire. Perché è la verità, e io continuo ad essere una povera stupida che crede ancora nel potere dell’onestà.

Continua a leggere “Il mondo ha paura delle nostre emozioni”

La valigia in un angolo, i sogni nel cassetto

Da anni tengo una valigia, un piccolo trolley, in un angolo della camera.

Non è che viaggi così spesso da doverla tenere sempre pronta all’uso, purtroppo, però è lì, e non mi va di spostarla.

Ogni sera, prima di andare a letto, il mio sguardo si posa su quel trolley. E ogni sera sogno di riempirlo e di scappare via. Lontano. Lontano.

Continua a leggere “La valigia in un angolo, i sogni nel cassetto”

Ipersensibilità: dono e condanna

Essere una persona altamente sensibile è un dono e una condanna, al tempo stesso.

Io sento. Sento tutto.

Sento tutto in maniera molto più amplificata rispetto alle altre persone.

Ne sono sempre stata consapevole, fin da bambina.
Non riuscivo, come facevano i miei compagni di classe, a deridere i ragazzini più sfortunati di me.
Mi sentivo il cuore stringere in una morsa quando vedevo una persona anziana camminare lentamente per la strada.
Provavo un enorme senso di colpa se per sbaglio pestavo una formica, e stavo male se mio padre uccideva un ragno in casa.

Diventando adulta queste sensazioni si sono fatte sempre più forti, perché ovviamente sono sempre più consapevole della sofferenza che ogni giorno si manifesta attorno a noi.

Continua a leggere “Ipersensibilità: dono e condanna”